Sport tradizionali: la Rebatta

Sport tradizionali: la Rebatta

Sport tradizionali: la Rebatta

          Siamo arrivati al terzo sport tradizionale valdostano, nelle scorse settimane abbiamo parlato di fiolet e palet mentre oggi vi parleremo di come funziona la rebatta. La Rebatta richiede solo tre oggetti per poter giocare: la rebatta, una pallina del diametro di 30 mm in legno appesantita da una copertura di chiodini oppure in metallo; la fioletta, uno strumento di legno a forma di pipa, lungo circa 20 cm, con funzione di leva. Sull’estremità a contatto con il suolo, leggermente incavata, si depone la rebatta, mentre l’altra estremità è colpita dalla masetta per proiettare in aria la pallina. La masetta è una mazza di legno lunga 100-140 cm, che termina con una testa di legno massiccio; la mazza viene detta baton, la testa maciocca.

          Il campo da gioco è un triangolo isoscele con il vertice posto in corrispondenza del centro dell’area di battuta, un rettangolo di almeno tre metri per due. L’altezza minima del triangolo varia a seconda delle categorie: da 180 a 240 metri. Al suo interno vengono tracciate a spina di pesce, con delle funi, delle righe alla distanza di 15  metri, che determinano l’attribuzione dei punti ad ogni lancio. La larghezza del campo deve essere di 50 metri all’altezza della linea del decimo punto.

          Nel gioco della rebatta si contrappongono due squadre di 5 giocatori, ognuno dei quali dispone di 20 battute. La vittoria è determinata dalla somma dei punteggi ottenuti (1 punto ogni 15 metri) nei lanci individuali della rebatta. Sistemata a terra la fioletta, il giocatore vi pone ad una estremità la rebatta. Impugnata la masetta con entrambe le mani, si tocca il beccuccio della fioletta proiettando in aria la pallina (azione definita levoù) per colpirla al volo e lanciarla il più lontano possibile. Il campionato a squadre prevede incontri tra squadre formate da cinque lanciatori più una riserva, che eseguono ognuno 20 battute: la prima, detta dama, può essere ripetuta, se il lanciatore non ne è soddisfatto. Non è previsto che la partita possa finire in parità: in caso di pareggio di punti alla fine delle battute regolamentari, se ne effettuano altre cinque di spareggio.

          Questo sport viene praticato dalla primavera fino all’autunno da nord a sud nella fascia centrale della Valle d’Aosta.

          Esistono anche alcune competizioni individuali: una organizzata in estate (champion d’été), una in autunno (champion d’auton), ed il campionato valdostano individuale primaverile, che mette in palio una scultura in legno, chiamata l’omo, che rappresenta un lanciatore di rebatta: sulla base della statua sono scritti i nomi di tutti i vincitori passati. Il vincitore conserva il trofeo per un anno, poi lo rimette in palio nella primavera successiva.