Il Castello Giudiziario di Derby

Il Castello Giudiziario di Derby

Il Castello Giudiziario di Derby

Le scorse due settimane abbiamo parlato di due edifici storici di Derby: la Chiesa di Sant’Orso e il Castello Notarile. Un altro edificio storico della frazione è il Castello Giudiziario.

          Poco prima del Castello Notarile si presenta il Castello Giudiziario, al momento di proprietà della parrocchia di Derby e non visitabile. Già da fuori si notano molti dettagli sull’edificio: presenta ancora belle finestre in pietra lavorata, oltre ai resti del muro di cinta, di una caditoia sulla porta d’ingresso, di due torrette angolari con feritoie e di un vasto prato circostante.

          Vari elementi inducono a ritenere che il castello giudiziario avesse funzione militare: sorge isolato a breve distanza dalla strada che attraversa l’abitato e che ricalca il percorso della romana “via consolare delle Gallie”; inoltre, la struttura si presenta solida e compatta, con spessi muri in pietra di buona fattura e un numero ridotto di finestre che hanno la cornice in pietra scolpita. Il castello si presenta a pianta quadrata, di tre piani. Un tempo, i vari piani erano raggiungibili solo tramite una scala alla cappuccina: la scala a chiocciola fu aggiunta successivamente.

          Il castello giudiziario di Derby in epoca medievale era il centro giurisdizionale della signoria ecclesiastica di Derby, oggi frazione di La Salle. Costruito nel XIII secolo, il castello giudiziario in origine appartenne ai canonici di Aosta, ma non è certo se fosse sotto il controllo dei canonici di Sant’Orso o dei canonici della cattedrale.

          La denominazione del maniero si deve agli ampi scantinati che, per un certo periodo, furono adibiti a carcere, dove venivano portati i rei in attesa di giudizio qui lasciati nel caso in cui fossero ritenuti colpevoli. Tra le cause di lite per le quali si poteva essere condotti in giudizio è citato il furto di legname. Data la funzione di carcere, probabilmente fu la sede del rappresentante del potere giudiziario – forse un esponente della famiglia di Avise – a nome dei feudatari.