La Chiesa Parrocchiale di Derby

La Chiesa Parrocchiale di Derby

La Chiesa Parrocchiale di Derby

La frazione di Derby può sembrare un piccolo borgo normale, fino a quando non ci si entra. Una cosa che si nota fin da subito è il campanile, alto e snello, che si erge dalla Chiesa della frazione. La Chiesa parrocchiale è uno degli edifici storici di Derby insieme al Castello Giudiziario, al Castello Notarile e alla Torre di Derby.

          Ma torniamo un po’ indietro, iniziamo dalla storia di Derby, che inizia nel 1040, anno in cui Umberto Biancamano, capostipite dei Savoia e signore del Valdigne, donò per due terzi al Capitolo della Cattedrale e per un terzo al Capitolo di Sant’Orso di Aosta, oltre a beni mobili ed immobili di vario genere, la giurisdizione su questo territorio. Il nome Delbia appare per la prima volta proprio in questo atto.

          Derby era indipendente dal punto di vista amministrativo ed esercitava la sua giurisdizione spirituale, oltre che su tutta la zona dell’Envers (ovvero la parte a sinistra della Dora Baltea guardando il Monte Bianco), anche su tre villaggi dell’Adret: Villaret, Les Champs e Equilivaz, anche se erano sottoposti all’amministrazione comunale di La Salle. Nel 1782, un provvedimento della Royale Délégation venne a risolvere le inevitabili complicazioni nella gestione degli affari temporali e religiosi, stabilendo la definitiva unione dei due territori in un unico comune.
 

          Per quanto riguarda la chiesa, invece, quella originaria è databile al secolo XI o XII, mentre il campanile dovrebbe risalire al XIII secolo. La chiesa attuale è databile, invece, al XVI secolo: fu infatti consacrata da Monsignor Ferragata, vescovo di Aosta, il 22 luglio 1567 e in memoria rimane sul contrafforte a destra del portale una croce di consacrazione.

          Della chiesa precedente rimangono i muri perimetrali e una piccola finestra a croce, in alto sulla facciata, che serviva a illuminare la copertura a capriata dell’edificio romanico. Tutto l’edificio ha subito un notevole intervento di restauro nel 1967, che ha restituito alla chiesa il suo aspetto cinquecentesco, rimuovendo le decorazioni ottocentesche.